Workshop 2-6 febbraio 2009

Progetto Sostenibile

IL TEMA

Il tema del laboratorio si propone di analizzare e mostrare in chiave
 di progetto la possibile dimensione politica del ruolo del designer. Di fronte a temi che rischiano 
di diventare semplici chiavi di un marketing (pubblico e privato) alla continua ricerca di nuovi ‘valori’ facili e facilmente spendibili (Bio, Eco, Green, ecc), le ragioni e le riflessioni che ogni progettista mette alla base del proprio lavoro, diventano discriminanti per la creazione di strumenti della comunicazione qualitativi, autentici, scientifici, necessari. Come si uniscono le istanze di un progetto della comunicazione visiva ancora portatore di innovazione, mediatore di nuove visioni, capace di scelte complesse e quelle di un’impresa del progetto che si confronta
con una committenza che perde progressivamente la propria capacità di analisi del mondo reale, che chiede soluzioni ‘facili’ e popolari?

MODALITÀ

Il programma del laboratorio 
si articola in cinque giorni di lavoro in cui far convivere 
(e scontrare) due momenti distinti e caratteristici del fare progettuale; riflessione/analisi 
e operatività. Il primo, basato sulla riflessione
e il dialogo maieutico con la classe, volto a stimolare le domande degli studenti verso una visione del progetto inteso non solo come un insieme di competenze tecniche, ma come una personale via di ricerca che avrà ampie ricadute sociali, culturali, ambientali, si incuneerà sul secondo che offrirà degli esempi concreti, “viventi”, di progettazione consapevole e sostenibile. Sarà data ampio spazio a temi come sostenibilità, decrescita, design relazionale, riuso, ecc. Quattro giornate di lavoro in cui si alterneranno quindi ore di lavoro pratico 
e sospensioni di analisi e messa 
in crisi di quanto appena fatto.

FINALITÀ

Vista l’esperienza degli anni precedenti, visti l’interesse e il coinvolgimento dimostrato dai ragazzi che confermano il fatto che nelle nuove generazioni vi è l’esigenza sentita e diffusa di comprendere e di interrogarsi sul loro fare/ progettare al di là di ideologie, confessioni… Il seminario si propone l’obiettivo di fornire le basi necessarie per indagare il significato di “progetto”, la nascita della spinta progettuale e le sue ricadute etiche, sociali e ambientali. Fornendo degli esempi concreti di progettazione sostenibile si metterà in relazione la pratica del progetto con domande quali: “in base a cosa orientare il progetto? Da che momento emotivo e cognitivo nasce l’idea? Come svilupparla e riconoscere se è adeguata e sostenibile per l’ambiente? In che modo si accorda alla situazione esistenziale del mio tempo e della mia persona? L’obiettivo è portare a consapevolezza le origini e i percorsi della progettualità e dei suoi esiti nel contesto più ampio possibile, evidenziando pregiudizi, fraintendimenti, rischi per l’ambiente e le persone.

NOTIZIE TECNICHE

• Indossare vestiti pesanti
e portare un taccuino
• Documentare il proprio lavoro (fotografie e pdf) e consegnarlo in segreteria entro venerdì sera, al termine del workshop

PARTECIPANTI

Dedicato agli studenti del secondo e terzo anno del triennio

PROGRAMMA:

CONFERENZA

Lunedì 2 febbraio, 
Ore 9.30
Giuseppe Chia e Luciano Perondi,
Introduzione al workshop
Roberto Ferrari, L’isola sostenibile - Eco-design tra interdipendenza ed empatia
• Proiezione di un filmato
Gianumberto Accinelli, Introduzione sulla lotta biologica: cosa è, cosa risolve e chi sono i beneficiari. Come portare la lotta biologica ai cittadini? Cosa abbiamo a disposizione? Come rendere partecipi i cittadini per la risoluzione dei problemi ambientali. 

Ore 14.00
• Proiezione di un film
• Tavola rotonda con domande

WORKSHOP

Da martedì 4 a venerdì 6 febbraio

Ore 9.30

• Salottobuono - Matteo Ghidoni e Giovanni Piovene

• Gianunmberto Accinelli

A partire dagli interrogativi posti il giorno precedente, progettare artefatti  per cominicare la lotta biologica ai cittadini (prodotti, servizi, comunicazione). 

Antonio Perazzi e Benedetta Forni

 

 

RELATORI

Roberto Ferrari è biologo e svolge attività di ricerca presso l’Università di Bologna dove si occupa dello studio degli Insetti Sociali, delle loro relazioni con l’ambiente e delle proprietà emergenti delle menti collettive. È impegnato nella ricerca sulla filosofia della scienza e nello studio delle teorie sulla mente e sulla coscienza, in un costante confronto tra le più recenti indagini scientifiche e le tradizioni filosofiche occidentali ed orientali. È co-autore con Franco Bertossa del volume “Lo sguardo senz’occhio” (Alboversorio, 2005).  Nel campo del design ha collaborato per seminari intensivi, presso ISIA, denominati “Progetto Cosciente” dal 2005 al 2008, e alla pubblicazione, su Progetto Grafico n. 10 del dossier “Il Progetto Cosciente. Un’esperienza didattica” .

Salottobuono - Matteo Ghidoni e Giovanni Piovene

Salottobuono è uno studio di progettazione con sede a Venezia. Nasce come collettore di diverse esperienze di ricerca e produzione progettuale. Indaga lo spazio urbano alla ricerca di dispositivi in grado di innescare strategie di trasformazione: temi e programmi diventano l’occasione per analisi diagrammatiche o per l’elaborazione di visioni paradossali. È editor della rubrica “Istruzioni per l’uso” nella rivista Abitare. Attraverso l’analisi e l’elaborazione di disegni e diagrammi originali si intende dotare il lettore di un efficace strumento di comprensione dei progetti pubblicati. Nel 2008 lo studio ha partecipato alla Biennale di Architettura di Venezia nella sezione “L’Italia cerca casa – Housing Italy”, Padiglione Italiano. salottobuono.net

 

Gianunmberto Accinelli

Gianumberto Accinelli nasce nel 1969 a Bologna e, dopo aver appreso in una lezione universitaria di entomologia che i coleotteri cavernicoli sono criptometaboli, decide che lo studio degli insetti sarà la sua strada. Forte di questa convinzione e animato da uno spirito ecologico, consegue con il gruppo di lotta biologica dei professori Giorgio Celli e Stefano Maini la laurea in agraria e il dottorato di ricerca con sperimentazioni sulla lotta biologica. Nel 2005, grazie ad una sovvenzione europea, fonda il progetto Eugea, del quale si autonomina democraticamente Presidente.
Ha passato lunghi periodi di studio e di insegnamento negli Stati Uniti e nella Repubblica Haitiana. In tale isola, tra le altre cose, ha imparato un miracoloso rito d’amore.  Attualmente, oltre a dirigere il gruppo Eugea, è professore di Entomologia Applicata presso l’Università di Bologna. Recentemente è stato citato come uno venti italiani che stanno cambiando l’Italia dal Magazine del Corriere della Sera. eugea.it

 

Antonio Perazzi e Benedetta Forni

Sono specializzati in architettura dei giardini e del paesaggio.

La botanica, la conoscenza ecologica dei fenomeni biologici  e la cultura del paesaggio sono la costante dei loro progetti. Promuovono l’idea di Botanica contemporanea come proposta di applicazione concreta nella gestione alternativa del patrimonio paesaggistico -  antonioperazzi.com